Chi siamo Servizi Partners e Associates Dove siamo Utilita Assistenza Clienti

Breviario di Economia e Finanza Attraverso le parole

In questa sezione trovi la definizione di alcuni termini di uso comune nel campo dell'Economia e della Finanza.


Cerca parola:
A B C D E F G H I J K L M N O P Q R S T U V W Z Tutte  

Tutte le parole inserite
Balloon

Tipologia di mutui nei quali la restituzione a rate riguarda la sola quota interessi, mentre il rimborso del capitale avviene a scadenze fisse, per percentuali predeterminate o con tagli minimi di versamento (va dunque previsto un piano di accantonamento delle somme relative).

(Tutto Mutui - Il Sole 24 Ore 07-01-2012)

Bancarotta

È in sostanza l'insolvenza dell'imprenditore commerciale dichiarato fallito. Si distingue in semplice e fraudolenta, cioè colposa o dolosa, in base alla minore o maggiore gravità e intenzionalità dei fatti che l'hanno determinata. È semplice, quando è cagionata da imprudenza. È fraudolenta nel caso di frode diretta ad aggravare l'insolvenza e a violare le legittime aspettative dei creditori. I connotati della bancarotta sono riconducibili nel complesso a una attività di dissimulazione delle proprie disponibilità economiche reali, oppure a una attività di destabilizzazione del proprio patrimonio, diretta a realizzare una insolvenza, anche apparente, nei confronti dei creditori. L'esistenza di una sentenza dichiarativa di fallimento è però necessaria perché si possano configurare dei reati fallimentari.

 

(Il Sole 24 Ore 05-07-11)

Basilea 3

È un accordo di vigilanza bancaria varato il 12 settembre 2010 dal Financial Stability Board e ratificato poi nel novembre scorso dal G-20 di Seul. Si tratta di un pacchetto di nuovi standard «microprudenziali» messo a punto dopo la crisi del 2007-2008 per tutelare la solidità degli intermediari bancari (e dei loro clienti) e la stabilità dei mercati finanziari attraverso un miglior controllo dei rischi. La base patrimoniale, la liquidità e la leva finanziaria delle banche sono le dimensioni principali che verranno monitorate attraverso parametri più numerosi e più stretti, in adozione progressiva entro il 2019. Basilea 3 costituisce in parte lo sviluppo di «Basilea 2» (2004) che aveva introdotto un'architettura organica di «rating» più stretti per le attività finanziarie delle banche, e in particolare per i crediti concessi alle imprese.

(Il Sole 24 Ore 21-08-2011)

BCE

La data di nascita della Banca centrale europea è il 1° giugno del 1998, sei mesi prima del debutto dell'euro sui mercati finanziari. L'istituto ha sede a Francoforte.

 a)     IL MANDATO:Il trattato istitutivo della Banca centrale europea impone all'istituto un obiettivo primario, la stabilità dei prezzi nell'Eurozona. La Bce si è data come punto di riferimento un'inflazione di medio periodo al di sotto ma prossima al 2%; e finora i prezzi sono cresciuti dell'1,97% annuo. Soltanto in subordine, e in modo da non pregiudicare il suo compito principale, il trattato istitutivo consente alla Bce di sostenere crescita economica e occupazione nell'area della moneta unica.

b)     Le MISURE nella crisi: Anche la Bce, come la Fed, si è mossa a novembre del 2008 con iniezioni di liquidità, ma con finalità diverse. L'obiettivo di Francoforte è stato prima dare liquidità alle banche con rifinanziamenti a termine d'importo illimitato. Poi, da maggio del 2010, salvare gli Stati più indebitati dell'Eurozona (Grecia, Irlanda, Portogallo, Spagna e Italia) dal rischio default con acquisto di titoli pubblici: quest'ultima operazione ha raggiunto un importo di 110 miliardi.

(Il Sole 24 Ore 26-08-2011)

Beige Book

È il nome (derivante dal colore della copertina) con il quale è conosciuto  il ummary of commentary on current Economic conditions by Federal Reserve district. È pubblicato periodicamente per fare il punto sullo stato di salute dell'economia Usa ed costruito sui report sui 12 distretti del sistema della Federal Reserve.Viene pubblicato dal 1970.

(Il Sole 24 Ore 05-09-2013)

 

 

Beni Rifugio

Per beni rifugio si intende l'insieme di tutti i beni in grado di offrire investimenti relativamente sicuri in tempi di crisi economica o elevata volatilità finanziaria. La loro caratteristica principale consiste nell'avere un valore reale, che possa resistere all'inflazione o al crollo delle borse. Questo non vuol dire, però, che siano esenti da bolle speculative o da oscillazioni anche consistenti di valore. L'oro e gli altri metalli preziosi, i diamanti e le gemme,gli immobili, gli oggetti d'arte e alcune valute costituiscono vari esempi di beni rifugio. Ma possono anche essere soggetti a brusche variazioni di valore al riba. (Il Sole24 Ore 25-09-2011)

Beni strumentali

I beni strumentali (comunemente chiamati anche cespiti) sono tutti quegli oggetti che l'impresa utilizza nel proprio processo produttivo, e che in genere vengono usati nell'arco di più esercizi commerciali (quindi in più anni). Rientrano perciò nella tipologia dei beni strumentali tutti i macchinari utilizzati nella produzione, gli impianti, i mezzi di trasporto (se questi sono di proprietà di un'azienda), i computer e in generale le attrezzature informatiche e di telecomunicazioni, gli immobili ecc. Tali beni possono essere dedotti dalle tasse, ma non in un singolo anno [mediante il processo di ammortamento].

(Il Sole 24 Ore 09-07-2011)

 

 

Bers (Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo)

La Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo (Bers, o Ebrd nell'acronico inglese) è una banca multilaterale di sviluppo regionale che opera nell'Europa centrale e orientale e nell'Asia centrale. Fu fondata nel 1991 per aiutare i Paesi del dissolto blocco comunista nella transizione dai sistemi monopartitici a economia centralizzata verso sistemi democratici pluripartitici basati sull'economia di mercato, favorendo le necessarie riforme. I finanziamenti sono dunque diretti prevalentemente ai privati. Il quartier generale è a Londra. Vi partecipano 61 Stati più la Ue e la Banca europea per gli investimenti (Bei).

(Il Sole 24 Ore 24-12-2011)

Beta

Il  coefficiente beta rappresenta il legame esistente tra i rendimenti ottenibili dal prodotto finanziario in oggetto e quelli che derivano dal mercato. Solitamente il coefficiente è calcolato sulla base dei rendimenti mensili degli ultimi 24 o 36 mesi.

(aletti)

Bid to ratio
Il termine bid-to ratio, o bid-to-cover ratio, indica letteralmente il rapporto di copertura delle offerte di titoli di Stato: in altre parole, il rapporto tra il totale della domanda dei bond e l'emissione effettiva. Maggiore il valore della bid-to-cover ratio, maggiore il successo dell'asta; un ipotetico rapporto bid-to-ratio di 1 indicherebbe un'asta in cui la domanda coincide esattamente con l'offerta. Un valore superiore a 2 indica un'asta con una domanda particolarmente aggressiva. (Il Sole24 Ore 14-09-2011)
Bilancia commerciale

La bilancia commerciale riguarda le esportazioni e le importazioni di merci di un Paese. Con la crescente importanza dei servizi, talvolta la bilancia commerciale si riferisce allo scambio sia di beni che di servizi. Come una bilancia vera, pesa il valore dell'export e il valore dell'import;  il saldo della bilancia è la differenza fra i due valori. Si dice che la bilancia è in attivo quando l'export supera l'import ed è in passivo quando si verifica l'opposto. Esistono vari modi di calcolare la bilancia commerciale:  

-     doganale, quando le merci vengono registrate al momento del loro passaggio in frontiera;

-     valutaria, quando le merci vengono registrate nel momento in cui il loro controvalore viene pagato (per l'import) o riscosso (per l'export);

-     cif/fob: le importazioni vengono calcolate "cif" (Cost Insurance Freight), cioè includendo anche i costi di assicurazione e di trasporto; le esportazioni sono valutate "fob" (Free On Board), cioè al prezzo di consegna alla frontiera (le statistiche mensili dell'Istat sulla bilancia commerciale sono di tipo "doganale" e "cif/fob");

-     economica: sia export che import sono calcolati "fob".

(L'economia in 100 parole - Il Sole 24 Ore  14-01-2012)

 

 

Bilancia corrente

La bilancia corrente riguarda quelle transazioni fra un Paese e il resto del mondo, che fanno variare il patrimonio finanziario del Paese. Per esempio, se lo Stato italiano paga una pensione all'estero, l'Italia darà via dei mezzi finanziari, e sarà quindi un po' più povera di prima; e lo stesso succede se importiamo e paghiamo del petrolio; mentre se esportiamo un trattore o riceviamo rimesse da coloro che sono emigrati, abbiamo più mezzi finanziari di prima. La bilancia commerciale è una parte della bilancia corrente, che comprende poi le cosiddette "partite invisibili": gli scambi di servizi, dai viaggi turistici ai film, dai premi di assicurazione ai software; i "redditi dei fattori", cioè i redditi dei lavoratori italiani all'estero, e quelli ai lavoratori esteri in Italia; e i redditi da capitale, come gli interessi, attivi e passivi. Infine, comprende i cosiddetti trasferimenti: privati, come le pensioni pagate o incassate; o pubblici, come i contributi che l'Italia deve pagare alla Ue. Come la bilancia commerciale (vedi), quella corrente può essere "economica" (le transazioni sono rilevate quando hanno veramente luogo) o "valutaria" (le transazioni sono rilevate quando danno luogo a movimenti di danaro).

(L'economia in 100 parole - Il Sole 24 Ore  14-01-2012)

Bilancia dei pagamenti

La bilancia dei pagamenti (elaborata ogni mese dalla Banca d'Italia) comprende la bilancia corrente (vedi) nella sua versione valutaria. E aggiunge i
movimenti di capitali. A differenza delle transazioni correnti, le transazioni di capitali non mutano il patrimonio: se uno straniero acquista dei BoT, questi BoT saranno un debito dell'Italia verso l'estero, ma allo stesso tempo l'Italia incassa il controvalore che lo straniero ha versato per acquistare i BoT. Perciò il patrimonio netto dell'Italia non è cambiato.
I movimenti di capitali riguardano le uscite dovute agli investimenti degli italiani all'estero e le entrate dovute agli investimenti degli stranieri in Italia. Il saldo e la misura di quanto siano variati i "soldi in cassa" di un Paese (le
riserve valutarie). Ci sono due modi per calcolare questo saldo. Si fa l'elenco di tutte le entrate e tutte le uscite, e poi si sottraggono le seconde dalle prime. Oppure, si va a vedere quanti "soldi in tasca" ci sono alla fine del mese, e si confrontano con quelli che c'erano alla fine del mese precedente. In teoria, le due misure dovrebbero combaciare perfettamente. In pratica non combaciano mai. Viene considerata più "vera" la seconda misura; e la differenza - chiamata "errori e omissioni", viene evidenziata a parte.

(L'economia in 100 parole - Il Sole 24 Ore  14-01-2012)

 

Bollinger

Le Bande di Bollinger (che prendono il nome dal suo ideatore) vogliono essere d'aiuto per misurare e sfruttare nell'operatività quotidiana un aspetto che molto influisce sull'andamento delle quotazioni: la volatilità (vedi).

Esse sono  una media mobile (per convezione a 20 giorni) con l'aggiunta di altre due, ottenute sommando e sottraendo 2 volte la deviazione standard delle variazioni del prezzo di un titolo al fixing.

Quindi abbiamo tre linee mobili parallele così ottenute:

·         la superiore : media mobile + 2 volte la deviazione standard;

·         la media : media mobile;

·         l'inferiore : media mobile - 2 volte la deviazione standard.

La banda, delimitata dalla linea superiore e dalla linea inferiore, forma una specie di canale dinamico la cui ampiezza aumenta e diminuisce in funzione della volatilità del titolo, racchiudendo così un'alta percentuale delle sue oscillazioni.

Il beneficio più grande che si ricava dall'uso delle Bande di Bollinger sta nell'immediato impatto visivo che permette all'analista di farsi subito un'idea circa la volatilità che è presente sul mercato.
E' risaputo che un periodo di bassa volatilità viene, solitamente, seguito da uno di alta volatilità e forte direzionalità.
Un periodo di alta volatilità è, a sua volta, motivo di forte rischio di un improvviso e brusco cambiamento del trend. Necessita, infine, di un periodo di assestamento.
Con le bande si ottengono, così:

·         dei segnali di forte ipercomprato quando le quotazioni fuoriescono dal limite superiore, a cui segue un segnale di vendita al rientro nella banda;

·         dei segnali di forte ipervenduto quando le quotazioni fuoriescono dal limite inferiore, a cui segue un segnale di acquisto al rientro nella banda;

·         Si è poi constatato che se le quotazioni toccano una banda, c'è una buona probabilità che arrivino a toccare anche l'altra, come se rimbalzassero.

·         Ancora, un doppio massimo (non importa se crescente o decrescente), di cui il primo fuori le bande ed il secondo all'interno di esse, è un buon segnale di vendita.

·         Un doppio minimo, di cui il primo fuori le bande ed il secondo all'interno, è un buon segnale d'acquisto

(Adattamento dello Studio Simonazzi da Borsaflash.it  26-08-2011)

 

 

 

 

 

Bond convertibili

I bond convertibili sono titoli obbligazionari il cui possessore ha facoltà di decidere se convertire in azioni. Si trovano in posizione intermedia tra i titoli obbligazionari e i titoli azionari. Il loro possessore può convertire i bond in azioni sulla base di un rapporto predeterminato.

(Il Sole 24 Ore 25-04-2012)


Totale : 574 Pagina 4 di 57:<--Prec|1|2|3|4|5|6|7|8|9|10|-->Succ



Studio Simonazzi - Viale Solferino, 28 - 43123 Parma
Tel. +39 0521 257161 - Fax +39 0521 257223

Links utili
Seminari ed eventi
Job Opportunities
Contatti
English version

ACCESSO AREA RISERVATA
Inserire i dati richiesti per accedere all’area per le aziende con informazioni e documenti riservati.



ACCESSO AREA AZIENDE IN VENDITA
PROCEDURE CONCORSUALI IN CORSO
INVESTMENT OPPORTUNITY

Questo sito utilizza cookie, per saperne di più clicca qui. Cliccando su ok accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra.