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Breviario di Economia e Finanza Attraverso le parole

In questa sezione trovi la definizione di alcuni termini di uso comune nel campo dell'Economia e della Finanza.


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Break even point

Il punto di pareggio o break even point (abbreviato in bep) è un valore che indica la quantità, espressa in volumi di produzione o di fatturato, di prodotto venduto necessaria per coprire i costi precedentemente sostenuti, al fine di chiudere il periodo di riferimento senza profitti né perdite. Tra i costi sostenuti, si include anche la remunerazione del capitale investito. Il break even indica quindi il punto nel quale si genera una situazione di equilibrio economico, nel quale l'impresa non realizza né utili né perdite.(Il Sole24 Ore 21-09-2011)

Bretton Woods

Bretton Woods è una località nello stato del New Hampshire degli Usa, dove nel  luglio 1944 furono stipulati accordi in campo monetario stipulati nella cittadina del New Hampshire (Usa) fra i rappresentanti dei 44 paesi impegnati nella guerra contro l'Asse. Il problema affrontato fu il ripristino delle condizioni di convertibilità delle monete e la creazione di un sistema di compensazione multilaterale delle bilance dei pagamenti al termine della guerra. Ispiratore degli accordi fu J.M. Keynes che, in considerazione della negativa esperienza delle politiche di stabilizzazione seguite alla Prima guerra mondiale, aveva proposto nel 1942 la creazione di una Unione di compensazione internazionale. Questa doveva operare come stanza di compensazione per le bilance dei pagamenti degli stati membri e come banca per intervenire con aperture di credito a favore dei paesi in temporaneo disavanzo. L'Unione avrebbe avuto una propria unità monetaria, il bancor, che, col tempo, avrebbe potuto sostituire l'oro come strumento della finanza internazionale. Il piano fu modificato per volontà degli Stati Uniti. Gli accordi prevedevano infatti un regime di cambi fissi fra le monete sulla base della loro convertibilità in oro o in altra valuta convertibile e la creazione di due organismi di cooperazione per favorire lo sviluppo dei paesi membri e agevolare l'equilibrio delle bilance dei pagamenti: la Banca mondiale (o Banca internazionale per la ricostruzione e lo sviluppo) e il Fondo monetario internazionale. Alla fine della guerra fu il dollaro a divenire la moneta di riferimento per i pagamenti internazionali, mentre l'Unione sovietica e i paesi satelliti si ritirarono dagli accordi. Nel 1971, con la dichiarazione unilaterale statunitense di inconvertibilità del dollaro in oro ebbe fine il regime di cambi fissi instaurato dagli accordi, che nel frattempo aveva consentito uno straordinario sviluppo ai paesi che vi avevano aderito. (www.pbmstoria/dizionari)

Bric

L'acronimo rappresenta Brasile, Russia, India e Cina. Il termine è apparso per la prima volta  nel 2001 in una relazione della banca d'investimento Goldman Sachs, a cura di Jim O'Neill, dove si spiegava che i quattro paesi domineranno l'economia mondiale nel prossimo mezzo secolo. I Bric, oltre ad avere una grande popolazione, un territorio molto esteso e numerose materie prime, vantano una forte crescita del Pil e della quota nel commercio mondiale. La prima riunione dei paesi Bric si è tenuta il16 giugno 2009 a Mosca. I quattro stati assommano il 42%della popolazione mondiale; la popolazione, in una economia capitalistica, rappresenta la principale determinante della domanda. (Il Sole 24 Ore 23-06-2011)

Brick and mortar (B&M) o Brick and mortar company

Una società "brick and mortar", detta anche brick and mortar company o B & M (letteralmente, in inglese,"mattoni e malta") è intesa essere una società della old economy, basata sui beni fisici, con riferimento in particolare anche alla esistenza dell'edificio che la contiene quale suo elemento costitutivo, dove si svolgono materialmente le attività (per esempio un negozio, un magazzino, una fabbrica). Questa locuzione si contrappone a quelle attività della new economy, che si sviluppano prevalentemente on line, nelle quali non c'è la materiale esistenza di un punto vendita definito e dove non c'è un'interazione "faccia a faccia" fra venditore ed acquirente.(Studio Simonazzi 21-11-2011)

Bridge financing

Finanziamento "ponte" concesso da istituzioni di natura bancaria a supporto di operazioni di finanza straordinaria complesse ed immediatamente rimborsato all'atto della conclusione dell'operazione ovvero in un periodo immediatamente successivo. (dal glossario dell'AIFI - Associazione Italiana del Private Equity e Venture Capital. V. anche: www.aifi.it

BTp Italia

Il BTp Italia è un titolo indicizzato all'inflazione italiana (Foi ex-tabacchi) con un meccanismo di calcolo molto protettivo. Ha una durata di 4 anni (fino a oggi non esistente sul mercato) e corrisponde la rivalutazione sul capitale su base semestrale. Per la prima volta può essere sottoscritto in asta anche attraverso il canale online e riconosce un premio fedeltà (0,4%) a chi lo acquista al momento dell'emissione e lo tiene in portafoglio fino alla scadenza, cioè fino al 26 marzo 2016. Nei primi due giorni di distribuzione al pubblico il nuovo BTp Italia ha raccolto 69.990 richieste per un controvalore di poco superiore a 3,7 miliardi di euro. Il collocamento si chiuderà giovedì prossimo, 22 marzo, data in cui il Tesoro fisserà anche il tasso reale definitivo (non inferiore al 2,25%).

(Il Sole 24 Ore 21-03-2012)

 

 

Buffer

È il «cuscinetto» di capitale aggiuntivo temporaneo che l'Eba, l'authority europea per le banche, ha richiesto alle banche di raccogliere come precauzione contro eventuali shock esterni, tale da raggiungere un rapporto di patrimonializzazione (Core Tier 1) del 9%.

(Il Sole 24 Ore 07-01-2012)

 

 

Buy back

Il buy back è il riacquisto da parte della società che le ha emesse delle proprie azioni, con lo scopo di ridurre il numero di titoli sul mercato. Il buy back può quindi essere visto come la decisione della società di ridurre il flottante sul mercato: dal  momento che una compagnia non può essere «azionista di se stessa», i titoli riacquistati vengono assorbiti, sterilizzandoli o cancellandoli. È evidente che quando questo avviene il valore delle azioni circolanti si incrementa. (Il Sole 24 Ore 24-08-2011

Buyers' Remorse
Letteralmente, in inglese, il rimorso del compratore; si tratta del termine attribuito al "sentiment" che una persona spesso avverte dopo aver fatto un acquisto impegnativo. Ancorché eccitate al momento dell'acquisto, dopo aver speso od impegnato una larga quantità di denaro, molte persone sentono un profondo rimorso e temono di avere preso una decisione sbagliata. Il rimorso del compratore può assumere forme diverse, la più parte delle quali tipizzate con un elevato livello di ansia, qual è il caso degli acquisti rilevanti, allo scoperto o con impegni proiettati nel tempo ovvero con l'assunzione di rischi di mercato.(Studio Simonazzi - 24-08-2011)
Cambio effettivo

Il cambio effettivo di una valuta è un indice - cioè una media ponderata - che esprime il valore di una moneta in rapporto alle valute dei principali partner, ciascuno preso in considerazione ("pesato") in relazione all'interscambio commerciale. Il tasso di cambio effettivo rappresenta quindi un indice di competitività di prezzo di un'area economica (area domestica) rispetto ad un certo gruppo di aree economiche concorrenti. Esso mira a rappresentare l'evoluzione dei prezzi nell'area domestica relativamente ai prezzi nelle aree concorrenti e può essere calcolato nella versione nominale o nella versione reale. Il tasso passa da nominale a reale se si tiene conto nel calcolo anche dell'inflazione. Nell'EER-20 il cambio effettivo dell'euro verso 20 valute è calcolato ogni giorno dalla Bce: il dollaro pesa per il 19,2%, la sterlina  per il17,8% lo yuan per il 14,1%. L'US dollar index, il più usato sulla valuta Usa, è calcolato intanto su sei monete: euro (che pesa per il 57,6%), yen, sterlina,franco svizzero, dollaro canadese e corona svedese. È la base di derivati come future, Etf e opzioni e fondi di investimento e ha una quotazione continua. (Il Sole 24 Ore 03-08-2011)

Capitale garantito

Uno strumento finanziario si definisce a «capitale garantito» quando, a prescindere dai risultati del prodotto o della gestione, garantisce ad ogni sottoscrittore la restituzione a certe scadenze di una determinata percentuale delle somme versate. Il risparmiatore deve fare attenzione quindi alla quota garantita (100% o inferiore) ed alla scadenza alla quale viene assicurata. Non deve  inoltre scambiare questi prodotti con quelli a «capitale protetto», che hanno come obiettivo la protezione del valore dell'investimento, ma non offrono alcuna garanzia che il valore dell'investimento non scenda sotto tale livello. (Il Sole24 Ore 06-09-2011)

Carico fiscale
Una recente indagine realizzata da Mediobanca ha rivelato che il carico fiscale per le medie imprese è più pesante che per le aziende di maggiori dimensioni. L'aliquota fiscale media, calcolata sull'utile lordo, era nel 2008 del37,8%, superiore al31,1% delle imprese medio-grandi e al16% dei maggiori gruppi italiani A penalizzare le medie imprese, in particolare, è il meccanismo di tassazione dell'Irap che colpisce le aziende a più alta intensità del lavoro,come appunto le medie imprese che puntano su lavorazioni che richiedono personale qualificato. Il maggior carico fiscale si riflette in una minor patrimonializzazione rispetto alle imprese della stessa categoria di altri paesi. Mentre infatti per le medie  imprese italiane il capitale netto tangibile è parial 43% del totale dell'attivo tangibile, il patrimonio delle tedesche è pari al 62%. (Il Sole 24 Ore 02-08-2011)
Carried interest

Parte dei profitti spettanti ai partner  di un fondo di investimento di private equity (o di fondi hedge) in relazione ai risultati conseguiti dagli  investimenti eseguiti. Di norma, questi compensi - che sono finalizzati a motivare i partner a perseguire importanti obiettivi di crescita  - si aggirano intorno al 20 - 25% dei profitti annuali del fondo. D'altro alto, i fondi tendono a richiedere delle management fees modeste, atte a coprire soltanto i costi fissi.    Per saperne di più:  http://www.investopedia.com/terms/c/carriedinterest.asp#ixzz1bcU6bufk

(tratto da Investopedia 25/10/2011)

Carried interest

Incentivo riconosciuto ai gestori di un Fondo, sulla base della performance complessiva fatta registrare dall'attività di investimento. Nella prassi si aggira intorno al 20% del capital gain realizzato e si applica solamente qualora venga superato un livello minimo di rendimento (hurdle rate).

(dal glossario dell'AIFI - Associazione Italiana del Private Equity e Venture Capital. V. anche: www.aifi.it )

 

 

 

 

Carro forward

E' il termine anglosassone che identifica l'istituto del riporto in avanti delle perdite di un esercizio, in abbattimento - totale o parziale - dell'imponibile degli esercizi futuri. Il riporto può essere limitato temporalmente (come avveniva finora in  Italia) o quantitativamente come avverrà in futuro in base alle nuove regole  [ in vigore dal mese di luglio].

(Il Sole 24 Ore 18-07-2011)

 



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