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Breviario di Economia e Finanza Attraverso le parole

In questa sezione trovi la definizione di alcuni termini di uso comune nel campo dell'Economia e della Finanza.


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Carry back

È l'istituto del riporto all'indietro delle perdite realizzate in un determinato esercizio, adottato in diversi paesi europei (e negli Stati Uniti)[ ma non in Italia]. In presenza di perdite in un determinato esercizio, consente di riliquidare l'imposta dell'esercizio (o di più esercizi) precedente, anche attraverso il rimborso dell'imposta già versata.

(Il Sole 24 Ore 18-07-011)

 

Carry trade

È una strategia utilizzata dagli operatori per aumentare il rendimento di un'operazione finanziaria mettendo in correlazione il livello dei tassi di interesse e l'andamento delle valute. In pratica ci si approvvigiona di fondi in un Paese a costo del denaro basso e si impiegano poi queste disponibilità in un Paese con alti tassi di interesse. Per esempio, si possono prendere a prestito degli yen, pagando solo l'1%, convertirli in dollari australiani che rendono il 7-8%, e lucrare così la differenza di rendimento. Naturalmente, nella convenienza complessiva dell'operazione occorre considerare anche l'andamento del cambio (rischio valutario).

(il Sole 24 Ore 23-08-2011)

 

Cartolarizzazione

Il processo di cartolarizzazione consiste nella trasformazione di una attività finanziaria indivisa, come ad esempio un credito, in un'attività divisa e vendibile in titoli. Una banca, ad esempio, può cartolarizzare dei mutui, emettendo titoli che hanno come garanzia il credito. I titoli cartolarizzati hanno, come le obbligazioni normali, una scadenza e un tasso di interesse, e il servizio del debito è legato ai rimborsi e ai pagamenti di interessi da parte degli originali mutuatari. Questi titoli sono poi venduti a investitori privati o istituzionali, e così la banca rientra dei soldi prestati ai mutuatari: i fondi che la banca ottiene possono essere usati per espandere la propria attività. In questo modo, inoltre, gli istituti di credito possono anche condividere il rischio di insolvenza dei crediti tra i sottoscrittori. (Il Sole24 Ore 14-09-2011)

Carve out (e Equity carve out)

Si può definire come  uno spinoff (vedi) parziale e si ha quando la società madre vende una quota minoritaria di una propria società partecipata per un IPO (vedi) o per un private placement (vedi).

(Studio Simonazzi 21-11-2011)

 

Cash Buffer (vedi EFSF)

Il veicolo Efsf - European Financial Stability Fund (vedi) può emettere bond con rating classificati Ass/AAA da Moody's, S&P e Fitch anche se non tutti  gli stati europei che garantiscono le sue emissioni obbligazionarie hanno il massimo rating. Nel caso di default di uno degli Stati garanti, il veicolo Efsf non va in default. Tutto questo è reso possibile da una serie di accorgimenti e garanzie extra: in primo luogo l'Efsf gode di garanzie fieno a 400 miliardi di euro ma può emettere bond per non oltre 225 miliardi. La differenza tra 440 e 225 è data dalla cosiddetta over-collateralisation, necessaria per meritare il massimo rating. Per ogni bond emesso, inoltre, Efsf trattiene una quota pari al 23% e usa il rimanente 67% per finanziare gli stati in difficoltà. Quel 23% è un cuscinetto di garanzia chiamato cash buffer.

(Il Sole 24 Ore. Risparmio & Investimenti in tempo di crisi - le guide Indispensabili n.2)

 

 

Cash-flow

Il flusso di cassa (o cash flow nella terminologia anglosassone) è la ricostruzione dei flussi monetari (differenza tra tutte le entrate e le uscite monetarie) di un'azienda/progetto nell'arco del periodo di analisi. Il cash flow rappresenta una misura dell'autofinanziamento aziendale e può essere calcolato a partire dal conto economico dell'impresa. L'obiettivo è definire la generazione di cassa di una società e di conseguenza l'attribuzione di tali flussi di cassa ai soci. Quando il flusso è positivo si definisce cash inflow, quando è negativo cash outflow.

(Il Sole 24 Ore 26-07-2011)

 

Cashes (Obbligazioni)

Le obbligazioni cashes (Convertible And Subordinated Hybrid Equity Linked Securities) sono titoli di debito convertibili in azioni ordinarie della società emittente.

(Il Sole 24 Ore 14-10-2011)

 

 

Casse private

Alla Commissione di vigilanza sui fondi pensione (Covip) è attribuito il controllo sugli investimenti delle risorse finanziarie e sul patrimonio delle Casse di previdenza dei professionisti (sia quelle privatizzate che quelle istituite dopo il 1996). La Covip può  effettuare ispezioni presso le Casse «richiedendo la produzione degli atti e  documenti che ritenga necessari». Entro sei mesi dall'entrata in vigore del Dl sulla manovra [dell'agosto 2011], il ministero dell'Economia, di concerto con il Lavoro, sentita la Covip, definisce le disposizioni in materia di investimento delle risorse finanziarie degli enti previdenziali e dei conflitti di interessi e di banca depositaria.(Il Sole 24 Ore 29-06-2011)

Cassettista

Investitore con intenti non speculativi che si propone l'obiettivo di tenere i titoli oggetto dell'investimento (conservati in genere in una cassetta di sicurezza, in un deposito amministrato, o personalmente in casa) per un tempo più o meno lungo. Il cassettista indirizza solitamente le sue disponibilità finanziarie verso quei titoli che, a parità di rischio e di trattamento fiscale, gli assicurano il massimo rendimento; con questo tipo di gestione si differenzia dallo speculatore che non effettua investimenti o disinvestimenti a carattere durevole.

(Il Sole 24 Ore 27-08-2011)

Ccs

La Carbon capture and sequestration (o storage) - Ccs -è una tecnologia che consente di catturare e "stoccare" l'anidride carbonica con  conseguente riduzione delle emissioni di CO2 nell'atmosfera. Una volta catturata e compressa, l'anidride carbonica viene trasportata attraverso condotte fino a un sito geologico di stoccaggio e iniettata nel sottosuolo a una profondità di circa un chilometro. (Il Sole 24 Ore 29-07-2011)

CcTeu

I CcTeu sono una classe di titoli nominali a tasso variabile con cedole semestrali indicizzate all'Euribor a 6 mesi, introdotta dal Tesoro nel giugno 2010. La struttura dello strumento, (la cui sigla indica appunto un Certificato di credito del Tesoro indicizzato all'Euribor) sarà simile a quella dei comuni "floater" emessi da altri emittenti dell'area euro (siano essi sovrani o istituzionali). L'indicizzazione della cedola all'Euribor è stata scelta con l'obiettivo di allargare la base degli investitori e rafforzare i livelli di efficienza e liquidità  del mercato secondario di tali strumenti.

(Il Sole 24 Ore 30-12-2011)

 

Cds

Il credit default swap (Cds) è uno swap che ha la funzione di trasferire l'esposizione creditizia di prodotti a reddito fisso tra le parti. È il derivato creditizio più usato. È un accordo tra un acquirente e un venditore per mezzo del quale il compratore paga un premio periodico a fronte di un pagamento da parte del venditore in occasione di un evento relativo a un credito (come ad esempio il fallimento del debitore) cui il contratto è riferito. Il Cds viene spesso utilizzato con la funzione di polizza assicurativa o copertura per il sottoscrittore di un'obbligazione. Tipicamente la durata di un Cds è di cinque anni e sebbene sia un derivato scambiato sul mercato over-the-counter (non regolamentato) è possibile stabilire qualsiasi durata. (Il Sole 24 Ore 15-07-2011)

Center For Glabal Development

Il Centro per lo sviluppo globale (CGD) è un think tank (centro studi) no-profit con sede a Washington. Si occupa di sviluppo internazionale e lotta alla povertà. Il CGD è stato costituito nel 2001. Ha guidato diversi programmi di  cancellazione del debito, tra i quali spiccano quelli in Nigeria e in Liberia.

(Il Sole 24 Ore. Risparmio & Investimenti in tempo di crisi - le guide Indispensabili n.2)

Certificazione [energetica]

La certificazione energetica degli edifici è una procedura che attesta la presentazione o il rendimento energetico di un edificio. E' obbligatoria per le nuove costruzioni oppure nel caso di immobili oggetto di compravendita.

(Il Sole 24 Ore 31-08-2011)

Cfc europee

Si tratta delle società controllate (controlled foreign companies) da contribuenti italiani che sono domiciliate in Stati diversi da quelle della black list. Vengono tassate in Italia se ricorrono due condizioni: quando i proventi derivano prevalentemente dalla sfruttamento passivo (passive income) di talune  attività nonché da servizi intercompanies; quando la tassazione effettiva all'estero è inferiore alla metà di quella che la società sconterebbe in Italia. (Il Sole 24 Ore 22-06-2011)



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