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Breviario di Economia e Finanza Attraverso le parole

In questa sezione trovi la definizione di alcuni termini di uso comune nel campo dell'Economia e della Finanza.


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Tutte le parole inserite
Correlazione
Misura del legame esistente tra due strumenti omogenei (due titoli azionali), ma anche di natura diversa (un indice azionario ed una valuta). Una correlazione elevata indica che gli strumenti considerati non sono indipendenti per quello che riguarda il loro andamento l'uno dall'altro. (Borsa Italiana S.p.A. - 12 luglio 2012)
Covered bond

I covered bond si basano sulla garanzia implicita che sta alla base della loro emissione. In altre parole, emettendo obbligazioni di questo tipo per finanziare un progetto (a esempio la costruzione di un edificio), i frutti derivanti da questo progetto e le sue attività possono essere messi in liquidazione dai possessori di obbligazioni in caso di mancato rimborso di queste.(Il Sole 24 Ore 26-08-2011)

CPI (Credit protection insurance)

Polizze a copertura del rischio del creditore (Credit protection insurance). Si tratte di forme assicurative, di solito a premio unico, che tutelano la banca dai rischi che, per qualsiasi motivo, il cliente (che ha sottoscritto un contratto di mutuo) non possa pagare le rate alla scadenza per eventi indipendenti dalla sua volontà, come il decesso, la malattia, l'inabilità al lavoro, l'invalidità permanente o temporanea, la perdita dell'occupazione. Sono molto costose. Nella stragrande maggioranza dei casi, il cliente di un mutuo paga il premio della polizza ma, se si verifica l'evento coperto dall'assicurazione, non è lui a incassare la somma di denaro prevista, bensì la banca. (Tutto Mutui - Il Sole 24 Ore 07-01-2012)

CPPI (Costant Proportion Portfolio Insurance)

[In campo assicurativo] il Costant Proportion Portfolio Insurance (CPPI), è un criterio di gestione basato sulla sostituzione nel tempo tra due strumenti finanziari: un'obbligazione zero coupon e degli asset a rischio (pensiamo a delle azioni). In sostanza la CPPI non è nient'altro che una gestione a capitale garantito "dinamica". Con la tecnica "Constant Proportion Portfolio Insurance" si costruiscono strategie per la gestione di portafogli titoli, che consentono, sotto ipotesi, di rispettare un limite di rendimento minimo. È perciò che fondi gestiti con tecnica CPPI sono "sottostanti" appropriati cui agganciare polizze sulla vita.

(Il Sole 24 Ore - Tutto Polizze  24-12-2011)

 

 

Credit Scoring

Sistema automatizzato adottato dalle banche e dagli intermediari finanziari per valutare le richieste di mutuo o la concessione di credito al consumo da parte della clientela. Si basa su sistemi automatizzati che prevedono l'applicazione di metodi o modelli statistici per valutare il rischio creditizio. I risultati di  questo processo di valutazione sono espressi in forma di giudizi sintetici, indicatori numerici o punteggi, associati al cliente e diretti a fornire una rappresentazione, in termini previsionali o probabilistici, del suo profilo di rischio, della sua affidabilità e/o della sua puntualità nei pagamenti.

(Tutto Mutui - Il Sole 24 Ore 07-01-2012)

 

 

Credit crunch

Il termine «credit crunch» significa razionamento del credito. Si arriva al «credit crunch» quando le banche, per vari motivi, erogano meno finanzia-menti alle imprese ed alle famiglie. E anche quando prestano denari appli-cando tassi d'interesse sempre più elevati. Insomma: il «credit crunch» è la chiusura, anche parziale, del rubinetto del credito. Situazione che crea gravi problemi alle imprese e che, di conseguenza, può provocare un avvita-mento di una crisi economica. (Il Sole 24 Ore 20-12-2011)

Credit default swap

Il credit default swap(Cds) è un contratto derivato usato per trasferire i rischi dell'esposizione creditizia. È un accordo tra un acquirente e un venditore per mezzo del quale il primo paga un premio periodico a fronte di un pagamento da parte del venditore in occasione di un evento relativo a un credito (come ad esempio il fallimento del debitore) cui il contratto è riferito. Il Cds è usato con la funzione di polizza assicurativa per il sottoscrittore di un'obbligazione. Sono scambiati sul mercato over-the-counter. (Il Sole 24 Ore 11-08-2011)

Credit Scoring
Sistema automatizzato adottato dalle banche e dagli intermediari finanziari per valutare le richieste di mutuo o la concessione di credito al consumo da parte della clientela. Si basa su sistemi automatizzati che prevedono l'applicazione di metodi o modelli statistici per valutare il rischio creditizio. I risultati di questo processo di valutazione sono espressi in forma di giudizi sintetici, indicatori numerici o punteggi, associati al cliente e diretti a fornire una rappresentazione, in termini previsionali o probabilistici, del suo profilo di rischio, della sua affidabilità e/o della sua puntualità nei pagamenti. (Tutto Mutui - Il Sole 24 Ore 07-12-2012)
Crediti deteriorati

Il credito incagliato è un impiego verso un cliente in situazione di obiettiva difficoltà, che si ritiene però superabile in un congruo periodo di tempo. Diversa è la situazione del credito in sofferenza: in questo caso si tratta di un credito nei confronti di soggetti in stato di insolvenza (anche non accertato giudizialmente), o in situazioni sostanzialmente equiparabili. Il credito ristrutturato è la posizione per la quale la banca ha concordato con il debitore una dilazione di pagamento, rinegoziando l'esposizione a condizioni di tasso inferiori a quelli di mercato. I crediti scaduti, infine, sono gli impieghi sconfinati da oltre 90 giorni.

(Il Sole 24 Ore 31-08-2011)

 

Crediti in sofferenza

I crediti in sofferenza (bad debts, in inglese) sono quelli la cui riscossione non è certa, sia per la scadenza che per ammontare; sono quelli che una società vanta verso soggetti che si trovano in stato di insolvenza (quelli incagliati invece riguardano invece soggetti in una situazione di temporanea difficoltà finanziaria). Per ovviare a questi rischi, in genere le aziende si tutelano accantonando a riserva parte del reddito di esercizio, detta per perdite su crediti. Quando un credito diviene inesigibile lo si cancella dalle scritture tramite una appropriata movimentazione del conto di riserva relativo.

(Il Sole 24 Ore 14-07-2011)

 

Crisi di liquidità

La crisi che ha colpito i mercati finanziari ha riflesso l'interazione tra rischi di  credito, di mercato e di liquidità (nei suoi duplici aspetti, di funding e di mercato) secondo modalità non sperimentate in passato. I titoli di Stato europei, prima della crisi greca, venivano considerati "risk free". Da quando l'Eurozona ha minacciato i sottoscrittori privati con l'haircut (perdita di capitale) nel caso di ristrutturazione dei debiti pubblici, i titoli di Stato sono valutati come rischio di credito, con massicci disinvestimenti e perdita di liquidità sul mercato secondario.

(Il Sole 24 Ore 26-11-2011)

 

Cross border

Un'operazione cross border è una transazione che implica l'acquisto e la vendita di strumenti finanziari negoziati in mercati non domestici oppure la partecipazione di controparti residenti in Paesi diversi. Negli ultimi anni, si è assistito ad un aumento sia del numero che del volume delle transazioni cross border grazie anche al progresso tecnologico e all'aumento della dimensione dei mercati finanziari. (Il Sole 24 Ore 13-08-2011)

CSF - Comitato di Sicurezza Finanziaria

Nell'ambito dell'azione per combattere il terrorismo internazionale, in coordinamento con i partner internazionali, il Governo, con il decreto-legge 12 ottobre 2001, n. 369, convertito nella Legge 14 dicembre 2001, n. 431, ha costituito il Comitato di sicurezza finanziaria (Csf). Successivamente, a seguito dell'emanazione del decreto legislativo 22 giugno 2007, n. 109 e del decreto legislativo 21 novembre 2007, n. 231, la competenza del Csf è stata estesa alla materia del contrasto al riciclaggio dei proventi di attività criminose ed all'attività dei Paesi che minacciano la pace e la sicurezza internazionale. Il Csf, presieduto dal Direttore generale del Tesoro, è composto da rappresentanti del Ministero dell'interno, del Ministero della giustizia, del Ministero affari esteri, della Banca d'Italia, della Commissione nazionale per le società e la borsa, dell'Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni private e di interesse collettivo, dell'Unità di informazione finanziaria, della Guardia di Finanza, della Direzione investigativa antimafia, dell'Arma dei Carabinieri e della Direzione nazionale antimafia. Il Csf ha il compito di monitorare il funzionamento del sistema di prevenzione e di sanzioni del finanziamento del terrorismo e del riciclaggio. Esso si pone come il punto di raccordo fra tutte le amministrazioni ed enti operanti in questo settore ed è dotato di poteri particolarmente penetranti, come quello di acquisire informazioni in possesso delle amministrazioni in esso rappresentate, anche in deroga al segreto d'ufficio.

(In http://www.dt.tesoro.it/it/prevenzione_reati_finanziari/comitato_sicurezza_finanziaria/  si vedano le "Linee guida CSF")

(Dipartimento del Tesoro - 2011)

CTz

I CTz (Certificati del Tesoro zero coupon) sono titoli di Stato al portatore a breve termine con scadenze a 18 e 24 mesi destinati esclusivamente al mercato telematico in lotti di 1.500.000,00 €. Sono emessi ogni 15 giorni (metà e fine del mese) ad un prezzo stabilito attraverso un'asta della Banca d'Italia riservata agli operatori istituzionali nella quale viene stabilito il prezzo di emissione e rimborsati alla scadenza al valore nominale di 100. I CTz non offrono cedole quindi l'utile è dato solo dalla differenza tra il prezzo di acquisto e quello di rimborso.(Il Sole 24 Ore 27-08-2011)

Cuneo Fiscale

È il divario tra il costo del lavoro a carico delle imprese e la retribuzione netta in busta paga. Di fatto è rappresentato da quanto le aziende pagano in termini di contributi e imposte per i propri dipendenti. Secondo le rilevazioni Ocse, nel 2010 il cuneo fiscale per un salario medio in Italia è al 46,9% rispetto al 34,9% di media dei Paesi che fanno parte dell'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico. L'elevato costo del lavoro in termini di imposte e contributi previdenziali si trasforma così in un fattore frenante per la crescita dell'economia. (Il Sole 24 Ore 07-11-2011)



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