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Breviario di Economia e Finanza Attraverso le parole

In questa sezione trovi la definizione di alcuni termini di uso comune nel campo dell'Economia e della Finanza.


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Lettera L
Lcn

Lcn è l'acronimo inglese di Logical channel numbering. Si tratta di una funzione presente in televisori e decoder che consente di assegnare automaticamente, ad ogni programma, una posizione predefinita sul telecomando. Tipicamente Rai 1 è il tasto numero uno, Rai 2 è il due e così via, mentre alcune tv locali sono oltre l'800 o il 900. Più basso è il numero, più il canale è accessibile dal telecomando e ha un vantaggio di posizione sugli ascolti. L'Agcom ha varato un regolamento,ma nelle regioni digitali va risintonizzato il decoder.

(Il Sole 24 Ore 02-08-2011)  

 

Leadership (del global chief)

"Al di là delle differenze, la regola che premia è la capacità di far emergere dai dipendenti lo spirito imprenditoriale", un articolo di Marco Magrini sul Sole 24Ore del 28 settembre 2011. Ed ancora: i 5 requisiti del nuovo global chief   (Deborah Ancona, Leadership Center (MIT).  (1) sense making (dare un senso al contesto nel quale opera l'impresa, da trasmettere chiaramente ai dipendenti ed ai consumatori; (2) essere in grado di capire tutto della propria organizzazione, guardare a lungo termine e prevedere i problemi; (3) guardare in largo, essere capace di capire gente molto diversa; (4) saper inventare, non solo nuovi prodotti, ma anche nuovi metodi di lavoro; (5) conoscere bene se stesso in modo da gestire le emozioni e, così, aiutare i propri collaboratori a fronteggiare le proprie ansietà. (Studio Simonazzi 03-10-2011)

Legge delega

Con la legge delega il Parlamento conferisce al Governo una delega a legiferare, mediante l'emanazione di successivi decreti legislativi di attuazione (i "decreti delegati"), su una determinata materia. Il Parlamento, nel conferire la delega, fissa i principi ed i criteri di fondo ai quali il Governo si dovrà attenere, definisce i tempi entro i quali la delega stessa deve essere esercitata, stabilisce eventualmente l'obbligo per il Governo di sottoporre i decreti attuativi all'esame delle competenti Commissioni parlamentari. Più i principi fissati nella legge delega sono ampi, più cresce la possibilità di autonomia del Governo dal Parlamento. Se l'esecutivo emana i decreti legislativi delegati al di fuori del tempo stabilito, o dell'oggetto previsto, o senza rispettare i criteri e i principi direttivi indicati dalle Camere, i relativi decreti legislativi saranno viziati da contrasto con l'articolo 76 della Costituzione.

(Il Sole 24 Ore 01-07-11)

Legge per la concorrenza

Nel 2009 è stata approvata una norma (legge 23 luglio n. 99) che impegna il Governo a presentare, ogni anno, il disegno di legge annuale per il mercato e la concorrenza «al fine di rimuovere gli ostacoli regolatori, di carattere normativo o amministrativo, all'apertura dei mercati, di promuovere lo sviluppo della concorrenza e di garantire la tutela dei consumatori», tenendo conto anche delle segnalazioni eventualmente trasmesse dall'Autorità garante per la concorrenza e delle indicazioni contenute nelle relazioni delle altre Autorità indipendenti.

(Il Sole 24 Ore 07-01-2012)

 

 

Leva finanziaria

Il termine viene usato in molti settori con accezioni diverse. Per le banche si intende il rapporto tra il capitale (meglio se quello tangibile) e il totale delle attività tangibili. Più la leva è alta, più significa che la banca opera non usando capitali propri. Il rischio che si corre, se la leva è eccessiva, è che una svalutazione anche minima di porzioni dell'attivo comporti un'erosione anche ampia del patrimonio. La leva è dunque uno dei fattori di rischio: per le banche italiane questo indicatore è molto inferiore alla media europea.

(Il Sole 24 Ore 13-07-11)

 

 

Leveraged buyout

Acquisizione di una società con il ricorso all'indebitamento. Tale debito verrà rimborsato con gli utili futuri, o con la vendita di un asset della società acquisita. In genere, l'operazione si svolge costituendo una newco, caratterizzata da un forte  indebitamento, e procedendo all'acquisto della società target.

( Il Sole 24 Ore 24-06-2011)

Libera pratica

La libera pratica è un regime doganale - previsto all'articolo 79 del regolamento (Cee) 2913/92 (Codice doganale comunitario) - che attribuisce la posizione doganale di merce comunitaria a una merce di origine extra-Ue. L'immissione di una merce in libera pratica avviene mediante il pagamento dei dazi dovuti, l'applicazione delle relative misure di politica commerciale e l'espletamento delle altre formalità volute dalla normativa per l'importazione di una merce. A seguito all'assolvimento della fiscalità interna (Iva e accise) propria dello Stato di immissione in consumo, una merce passa dalla libera pratica all'importazione definitiva.(

(Il Sole 24 Ore 25-07-2011)

 

Libertà d?Impresa

La libertà d'impresa  viene declinata con una proposta di riforma dell'art. 41 della Costituzione, che dovrebbe ridursi a due commi: "L'attività economica privata è libera ed è permesso tutto ciò che non è espressamente vietato alla legge" recita il promo, seguito dal secondo che aggiunge: "Non può svolgersi il contrasto con l'utilità sociale, con gli altri principi fondamentali della Costituzione o in modo da recare dallo alla sicurezza, alla libertà alla dignità umana".

(Il Sole 24 Ore. Risparmio & Investimenti in tempo di crisi - le guide Indispensabili n.2)

 

Licitazione privata

Nel campo degli appalti è una procedura ristretta alla quale possono partecipare solo le imprese invitate dalla pubblica amministrazione. E' detta infatti anche gara ad inviti. A differenza dell'asta pubblica, aperta a tutti gli interessati in grado di rispettare i requisiti fissati dal bando, la licitazione privata è una gara cui sono chiamati solo i soggetti considerati idonei a concludere il contratto, secondo una valutazione preliminare condotta dall'amministrazione interessata. Ed è la Pa a definire lo schema negoziale, per cui il privato non può negoziare i contenuti del contratto. (Il Sole 24 Ore 31-08-2011)

 

Liquidazione coatta

La liquidazione coatta è una procedura concorsuale, simile a quella fallimentare, con l'obiettivo di estinguere l'impresa dopo aver soddisfatto i creditori. Nella liquidazione coatta, a differenza della liquidazione volontaria, viene tutelato l'interesse pubblico, legato alle particolari imprese assoggettabili alla disciplina della liquidazione coatta amministrativa, più che l'interesse dei creditori come tali. Pertanto la procedura è attribuita a un'autorità amministrativa anziché a un'autorità giudiziaria, la quale interviene solo per tutelare i diritti eventualmente lesi dagli organi amministrativi.

(Il Sole 24 Ore 25-07-2011)

 

 

Liquidità

E' la disponibilità di mezzi di pagamento in contanti a brevissimo termine, ovvero la disponibilità immediata di denaro contante e/o di diverse altre forme di titoli di pagamento (nominali o al portatore), equivalenti, ma comunque monetizzabili immediatamente. (Il sole 24 Ore 22-12-2011)

Liquidità di un titolo

La liquidità di un titolo, e più in generale, di un valore mobiliare, rappresenta l'attitudine dello stesso a essere economicamente e rapidamente convertito in moneta legale. La mancanza di tale qualità può essere un serio ostacolo alla diffusione di un titolo presso gli investitori ed il pubblico, con cattive ripercussioni sul corso del titolo stesso.

(Il Sole 24 Ore 26-08-2011)

 

Loan-to-value

Il loan-to-value è il rapporto fra il valore del mutuo richiesto e quello dell'immobile soggetto a ipoteca. Più questo valore è basso, più la banca è tutelata dalla garanzia sull'immobile. La legge fissa all'80% il limite per i mutui fondiari, livello che può essere superato soltanto attraverso la stipula di assicurazioni. A motivo della crisi, molte banche hanno abbassato al 70% o al 60% il rapporto oltre il quale ufficialmente non concedono più finanziamenti alla clientela.

(Il Sole 24 Ore 06-01-2012)

 

 

Lock up

Il lock up è una clausola che riguarda le azioni, che impedisce la negoziazione prima di una certa data. Soprattutto nel caso delle matricole di Borsa, serve per rendere stabile l'azionariato di una società nelle settimane successive all'offerta delle azioni in Borsa.
Gli azionisti si impegnano in sostanza a non cedere i titoli prima di una certa data, che viene comunicata al mercato. Anche nel caso di azioni emesse al servizio di piani di stock option, può essere inserita una clausola di
lock up per impedire ai manager di cedere in tempi troppo rapidi le azioni che gli vengono assegnate.

(Il Sole 24 Ore 21-07-2011)

 

Lock-up

Accordo tra i soci di una società in base al quale tutti o parte di questi si impegnano a non cedere le proprie partecipazioni prima di una predeterminata scadenza. (dal glossario dell'AIFI - Associazione Italiana del Private Equity e Venture Capital. V. anche: www.aifi.it )



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